Prescritto.
Lo stesso giorno, il sito umoristico Cracked.com scrive: commentando la puerile storiella della "nipote di Mubarak", una cosa così:
"Berlusconi was forced to resign, but not before the entire Italian economy collapsed, helping push the European Union closer to the brink of catastrophe. Apparently being asleep at the wheel/constantly involved in orgies with prostitutes tends to do a number on your country."
Così, tanto per chiarire che si parla di considerazioni ovvie, viste da fuori.
Mantova Comics 2011: ci sono sabato.
Scommettiamo che dopo la fiera avrò qualche altra chicca su editori che non pagano da raccontarvi?
Se non altro, mi metterà di buon umore incontrare alcuni disegnatori che ho conosciuto solo via Rete.
Intanto, nel mondo del cinema italiano...
http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=16298&Itemid=152
Interessante, nei suoi parallelismi tra un'arte che protesta perché non ha nulla ed un'arte che ha poco e protesta per non farselo togliere.
Intanto, nel mondo della musica...
Tutto questo alla faccia delle Grandi Sorelle della discografia e dei loro avvocati, che piangono, tecno-prefiche, per i dolori che internet causerebbe loro (tutti da dimostrare: le vendite dei CD scendono, ma il merchandising e i concerti aumentano).
Tornando a noi: non è che, magari, farebbe bene anche al mondo del fumetto creare un po' di rispetto verso l'autore?
"La tecnologia rovina l'arte"
Ora, glielo andate a dire VOI a Leonardo che non doveva studiare la tecnologia (inclusa quella rappresentata qui sopra) per migliorare il suo uso della prospettiva?
Ben prima di Leonardo, la Camera Obscura ha una storia parecchio lunga: vedi QUI la Wikipedia in italiano, o QUI la più completa voce in inglese.
I deliri religiosi fanno male alla religione e a noi.
È di pochi giorni fa la notizia che tale Hojjat ol-eslam Kazem Sediqi ha detto pubblicamente che i terremoti in Iran sono la vendetta divina per via del fatto che le donne non si vestono in modo pudico e sono promiscue.
Giuro, ho riscritto 4 volte la frase qui sopra per farla suonare meno stupida possibile.
Costui ricopre la carica di... non so bene come si traduca, ma conduce le preghiere del venerdì a Teheran (che è una cosa importante), cioè: non è il primo scemo del villaggio che dice cose a caso.
La cura suggerita, guardacaso, è quella di rifugiarsi nelle tradizioni.
Ora, a noi occidentali viene subito da ridere, ci pensiamo "più avanti"...
Ma l'idea di Sediqi s'è già sentita negli U.S.A. nel 1998, da un tale Pat Robertson, televangelista con un lungo curriculum di affermazioni discutibili (qui e qui) su praticamente ogni argomento "sensibile".
Le più ridicole sono gli insulti alla Scozia in quanto paese "sopraffatto dagli omosessuali" (?), insulti all'Induismo in quanto politeista, affermazioni su Maometto che farebbero incavolare qualsiasi storico e fare vanto di riuscire a produrre 900Kg di spinta con le gambe all'apposito attrezzo, a 70 anni suonati (non che lo abbia mai fatto in pubblico).
Costui predisse disastri naturali contro Disneyland perché troppo indulgente nei confronti delle associazioni gay (e affiliate) che si danno appuntamento in determinati periodi dell'anno per visitare il parco.
Cito testualmente: "terremoti, tornado, forse perfino una meteora".
Ce lo vedete Dio che prende una meteora in mano e la lancia addosso a Disneyland perché ci sono troppi omosessuali (che Lui stesso avrebbe creato, a proposito)?
Pat, seriamente, ti pare che ai cancelli di Disneyland sia possibile mettere uno che smisti la gente per preferenze sessuali?
No. Primo, perché dovrebbe essere dotato di telepatia o di Gay-dar. Due, perché non è proprio una mossa commercialmente vincente. Tre, perché sarebbe illegale.
"Ah, ma questo era anni fa, noi occidentali siamo comunque più avanti..."
Ma Pat, qui, mette anche il terremoto di Haiti di quest'anno nelle mani di Dio, pari-pari, dicendo che gli Haitiani se lo meritano per via di un patto col Diavolo che fecero (?) ai tempi di Napoleone III.
Tecnica numero 7: "Post Hoc Ergo Propter Hoc", ricordate?
"Ah, ma Robertson non è mica un capo politico e religioso come Sediqi..."
Ha una trasmissione TV che viene trasmessa in vari Paesi ed è figlio di un senatore U.S.A., fate voi i conti.
In ogni caso, il riassunto di tutta la faccenda è:
1) andiamoci piano a fare i superiori,
2) a me, a catechismo, hanno insegnato cose un po' diverse.
Non mi interessa se credi o se non credi (ah, io sono agnostico, con amici credenti e atei, e disposto a parlarne con calma), mi basta che non scomodi Dio per i tuoi giochini di potere.
Tecniche di difesa mentale - parte 1
Se conoscete l'inglese americano ad un buon livello, ve lo consiglio (metto il link in fondo, sennò smettete di leggere me, maledetti :P ); s'intitola "6 modi sottili in cui le fonti d'informazione di massa fanno passare per fatti delle stronzate".
Insomma, come mentire senza mentire.
Ok, i media italiani MENTONO, e anche parecchio, da anni, ma restiamo nella Zona Grigia.
Vi elenco brevemente i metodi:
1- "Weasel Words", ovvero "alcuni dicono", "si dice", "gli esperti dicono che" e altre formulazioni generiche. Non a caso, su Wikipedia sono formulazioni proibite, nella redazione di un articolo (qui la versione in italiano).
2- "Implicare senza dire", che è il pane quotidiano per i TG italiani appena si parla di tecnologia. Se un figlio accoltella il padre dopo anni di litigi, abusi, violenze domestiche, droga ma aveva appena spento un videogioco, indovinate un po' quale titolo farà vendere più giornali?
3- "Seppellire i fatti nell'articolo", mai mettere cose vere nel titolo. Un esempio fresco-fresco? QUI.
4- "Foto col sottinteso". Metti una foto in cui il soggetto è venuto bene o male a seconda che tu voglia presentarlo in buona o cattiva luce, è facilissimo. Per ridere, la foto di Bush beccato in una frazione di secondo a sollevare un binocolo con i tappi sulle lenti e la didascalia "Quest'uomo sta per iniziare una guerra" ve la ricordate? No? Eccola.

Ovviamente, se è umorismo, ok, si ride e si riflette. Ma se viene spacciato per cronaca è disonestà.
5- "Attivo o passivo?" Con un po' di acrobazie grammaticali, si crea facilmente il sottinteso di un mistero irrisolto, di un raptus di follia (che magari ha cause concrete), o addirittura far sembrare l'aggressore vittima o viceversa.
6- "Titoli col sottinteso", che poi è un mix delle tecniche 2, 3 e 4. Inserire una risposta, ovviamente precotta e facile da capire al volo, nel titolo. Qualche tempo fa ci fu il caso di un incidente domestico. Una bimba cade in piscina e affoga. Disgrazia? Certo. Ma dato che la madre era un attimo al computer, la stampa ci mise 5 minuti per far passare la madre da videodipendente che aveva abbandonato la figlia solo con pochi titoli.
Vi chiedo solo di fare un brevissimo esercizio: la prossima volta che vi capita in mano un quotidiano o che seguite un telegiornale, provate a contare quante volte vengono usati gli stratagemmi di cui sopra.
Col giornale è più facile, il telegiornale ha dalla sua una regìa serrata ed incalzante, in modo da impedire che si possa fermarsi a ragionare sulle notizie e magari commentarle con chi è a tavola con te: è già arrivata la notizia dopo, il tempo per riflettere non c'è.
Anche alcuni portali con una sezione "notizie" si prestano molto al giochino.
Se poi volete farmi sapere che avete trovato, mi farebbe piacere.
L'articolo di Cracked.com è qui: PARTE UNO, PARTE DUE.
Un giornalista con una coscienza! Non ci credete?
Una di queste è Augias, una persona molto diversa da me per età, background socio-culturale, e per molte altre cose.
Lo ammiro e lo rispetto per la ferma pacatezza, per la limpidezza cristallina che ha nell'esprimere le sue opinioni e per la sua trasparenza nel separare le sue opinioni dai fatti (esercizio sempre meno di moda in politica).
E che non si dica che parlo solo male dei giornalisti.
Ok, parlo QUASI solo male, ma quanti ne abbiamo, di uomini così? E di quanti ne avremmo bisogno?
Ringrazio Francesco Matteuzzi per aver segnalato il video nel suo blog.
No, non è un cavillo.
Ecco gli stralci in questione:
Perché c'è da incazzarsi, ma incazzarsi forte?
Perché abbiamo un processo che vede nero su bianco l'avvocato Mills colpevole di aver ricevuto un paccone di soldi, una cifra talmente alta che neanche potete sperare di vedere in tutta la vostra vita, non serve scriverla.
Per essere corrotto.
Da Silvio Berlusconi.
Oggi è un capo di stato.
Il TG1, che ha come direttore tale Augusto Minzolini, che ha anche dei precedenti di notizie "appoggiate" in modo da non far sfigurare Berlusconi, secondo l'opposizione.
È una svista madornale confondere un non-punibile per prescrizione con "un innocente".
Se fosse una foto e non una notizia, sarebbe da Photoshop Disasters.
Resta da vedere se è dettata da ignoranza crassa o da malizia e "amicizie" servili.
Vi rimando al gruppo Facebook nato sull'onda di questa porcheria giuridica, se volete firmare (è necessario essere iscritti, perciò mi spiace, ma il mio nome non c'è).
http://www.facebook.com/group.php?v=info&ref=nf&gid=380461210040
Tanto per chiarire, date un'occhiata anche a questo filmato, dai 2:30 circa in poi.
E tanto per chiarire, la prescrizione è un meccanismo (necessario ed utile, in determinati modi e tempi!) che, e mi associo alla definizione di Wikipedia: "In diritto penale determina l'estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo. La ratio della norma è che, a distanza di molto tempo dal fatto, viene meno sia l'interesse dello Stato a punire la relativa condotta, sia la necessità di un processo di reinserimento sociale del reo."
Se qualcuno non nota un "interesse dello Stato" nella questione, forse ha sbagliato Paese o ha già scambiato il cervello e la coscienza con una tessera elettorale.
Il Tempo scrive boiate e poi censura i commenti.
Il giornalismo italiano raggiunge sempre nuove vette di idiozia, sul nazionale e sul locale.
Il Tempo mette online un articolo talmente pieno di inesattezze, errori, allusioni a fatti mai esistiti (in una parola: BOIATE GALATTICHE) e che mai probabilmente esisteranno su un argomento che tutto sommato m'interessa di striscio: il gioco "dal vivo".
Ecco l'articolo, ma non credete a mezza parola di ciò che scrive.
E no, non perderò mezz'ora a dire cos'è davvero un "gioco di ruolo dal vivo", cercate su Google un po'di associazioni e fatevelo spiegare da loro che giocano, non da me che manco ci gioco!
Beatrice Boero, campionessa di boiate in lungo del quartierino, ovviamente non può sperare di cavarsela così: ad associare un hobby a pratiche criminali si rischia che gli hobbysti mandino smentite... I commenti puntualmente arrivano. Pacati e basati su fatti. Peccato che vi dobbiate fidare di quel che dico io, visto che sono stati prontamente cancellati ed ora non se ne può più inserire di nuovi (al momento in cui scrivo).
Beatrice, mi spiace. Magari con quell'articolo ci paghi i libri di scuola dei tuoi figli e c'è chi, sopra di te, fa peggio di te (magari non dando notizie o camuffando notizie "scomode per qualcuno"), e pensi che in fondo non hai fatto male a nessuno (falso, il tuo articolo è al limite della diffamazione).
Ma in ogni caso sei una giornalista, devi riportare FATTI e commentare FATTI, e la correttezza dell'informazione dev'esserci a partire dalle cose più semplici. Forse che questi ragazzi non ti avrebbero invitata ad una partita, per provare? O è una vendetta personale perché uno di loro ti ha fatto un torto?
Morale della favola: cari giornali, se avete paura della Rete che vi può smentire quando v'inventate le cose... Non ci andate. Restate sulla carta, dove nessuno può negare le vostre notizie inventate. -_-
Internet per la Pace
E come al solito, si fa pubblicità negativa solo alla Rete, e non si parla di, che so, altri mezzi che i terroristi potrebbero usare per comunicare come posta e telefono, o di denaro che passa di mano tramite transazioni bancarie.
Il "nemico", guardacaso, è sempre nella Rete.
Terroristi? In Rete. Pedofili? In Rete.
In un Paese che è avviato a tutta velocità verso la vecchiaia fisica e culturale, la Rete non passerà: non c'è un piano decente per la Banda Larga, ma si stanziano i soldi per il Ponte sullo Stretto di Messina (sull'utilità del quale sono stati espressi forti dubbi da più parti, a voi indagare se v'interessa).
Vi sfido a trovare un TG "mainstream" (TG1, TG2 o un TG Mediaset) che faccia un servizio sule ultime tecnologie senza concludere "eh, però, una volta si stava meglio". Davvero: se me lo trovate mi renderete felice.
In compenso, per fortuna, c'è chi propone di assegnare il Nobel per la Pace alla Rete stessa.
Cioè a tutti noi.
Perché la Rete è comunicazione, quindi confronto, quindi progresso e democrazia.
Ed è anche comodità, cioè business, cioè ricchezza e qualità della vita, cioè soldi, che non sono quella brutta cosa che ingrassa i ricchi, ma quella bella cosa con cui NOI compriamo il pane.
Ma sarebbero soldi per tutti, non per i soliti teleipnotizzatori.
Chissà se i politici italiani sanno cos'è un menu a tendina.
Chissà se sanno cos'è un .PDF.
Chissà se sanno come si accede ad un sito su Internet.
Se sanno o meno cos'è Internet lo sappiamo: non lo sanno bene ma lo temono.
La scelta, quindi è tra questo:
E questo:
Davide Rossi risultava, nel file .DOC ospitato su www.gabriellacarlucci.it fino a poco tempo fa, come autore della proposta di legge Carlucci contro lo scambio di materiale audiovideo in Rete, presentata come legge antipedofili (sic).
La voce fuori campo che promette la confutazione NON è la mia. Ma potrebbe esserlo. :P
Vi è venuta voglia di firmare per il NOSTRO Nobel per la Pace?
Cercasi scienza.
No? Ok, sono vecchio io.
In ogni caso, questo post è una PAULemica contro la mancanza di scienza di chi scrive fiction.
Che vuol dire? Che per scrivere fiction serve una laurea? No, anche se farebbe comodo.
Vuol dire che se parli di roba inventata, assicurati che sia coerente e credibile alla luce delle conoscenze attuali... O almeno non ti chiudere all'angolo da solo mettendo dettagli su roba che non conosci.
Uno dei peggiori esempi del genere è, credo, la puntata 9 di Knight Rider 2008, serie TV remake di Supercar. Sì, ho capito, sono vecchio.
C'è un virus informatico che rischia di infettare KITT (ma come fa ad essere compatibile? KITT è programmato con un S.O. supersegreto, lo dicono qualche puntata prima), ma questo virus risulta mortale anche per le persone dato che se ne va in giro per i fatti suoi a folgorare la gente (?). È visibile e ha una sorta di intelligenza maligna, e viaggia a velocità contenuta - pochi km/h - su per i cavi dell'alta tensione.
Ora, il motivo per cui agli sceneggiatori rifilerei volentieri punizioni corporali non è tanto per l'animaletto intelligente e assassino fatto di elettricità, quanto per il fatto che l'han voluto chiamare "virus informatico" (che è un'altra faccenda) invece di inventarsi qualcosa tipo, che so... Un animaletto intelligente e assassino con poteri basati sull'elettricità?
Paradossalmente, più ci si allontana dal "vero", più si risulta credibili.
Esempio positivo, sennò sono cattivo: Iron Man. I dettagli di come funziona il supergeneratore di Tony Stark non vengono MAI detti, nel film. C'è. Fa questo. È magico. La plausibilità è scavalcata di netto, fait accomplit, è una premessa.
Ma no, l'autore mediocre deve cercare il termine tecnico perché fa figo. -__-
E ci cascano anche "i grandi":
- La Zona Morta (almeno, il telefilm) parte dal presupposto che una combinazione di incidenti stimoli nel protagonista un'area del cervello che normalmente non viene utilizzata. Ma il cervello umano, se è sano, non ha aree inutilizzate.
- Crisis On Infinite Earths, la saga che rimise ordine nel mare di porcherie della DC Comics (che includeva gorilla intelligenti, supereroi improbabili come Zio Marvel e il Tapis-Roulant Cosmico), si basa sull'esistenza di molti universi paralleli (e fin qui ci sto), più uno di anti-materia votato al "male" (scricchiola per l'asimmetria tanti-Vs-uno e per "bene" e "male" come concetti misurabili e assoluti, ma ci posso stare). Ma l'interazione materia-antimateria è diversa da pagina a pagina. Prima si dice che l'antimateria distrugge la materia (come la fisica moderna suggerisce, più o meno) al punto che si riesce ad arginare la distruzione solo con metodi indiretti, poi gli eroi riescono ad andare nell'universo di antimateria come se niente fosse. -___-
Per approfondire ridendoci su (in inglese):
http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/HollywoodScience
Tra 50 anni saranno ancora plausibili, come origini di poteri fenomenali, l'ingegneria genetica e le nanomacchine che in Spiderman (200) e in Hulk (2003) sostituirono le radiazioni delle Origini originali (passatemi il bisticcio) degli eroi?
O le guarderemo con un sorrisino di compiacenza come oggi guardiamo i "mostri atomici" degli anni '50?
Nel frattempo, cari scrittori, avete tre scelte: la scienza (e ve la studiate), la magia (e ci spiegate la sua logica e noi prendiamo per buone le nuove regole del gioco), oppure il ridicolo.
Come siamo moderni

A parte che il Canone NON si paga per vedere la RAI, come avevo già spiegato, chi glielo spiega al giornalista di Repubblica (che iniziava a starmi simpatico, come giornale, per le sue famose Dieci Domande che hanno trovato, finora, solo qualche brandello di risposta e per le Dieci Nuove Domande) che gli "anni 2000" ormai sono finiti e che definire "Angel" come "A base di sesso e violenza" è un pochettino esagerato?
Il quadretto "bambini coi compiti & mamme in cucina" comprende anche un sottinteso padre ancora al lavoro?
E, soprattutto, non la si darà vinta alla TV privata andando a bacchettare il Nuovo che Avanza perché la TV pubblica deve, tristemente, camminare sulle uova perché guai ad offendere qualcuno?
Certo, è un nuovo che è avanzato da un po', la serie ha qualche annetto, è talmente avanzato che sono ormai gli avanzi della cena del lustro scorso. O_o
Indietro così.
Oggi ho pagato la tassa sulla TV
Mi piacerebbe sapere se esiste la possibilità di comprare un maxischermo con entrate SCART e VGA per guardare in santa pace DVD, VHS o altri formati digitali ed evitare il canone.
Ah, no, non si può, la tassa è anche sugli apparecchi "adattabili" alla ricezione.
In pratica, o sei un monaco senza neanche uno schermo di un PC in casa (e anche se fosse rotto, sarebbe riparabile, quindi adattabile, quindi tassato?) o paghi.
Per un "servizio" che non puoi non richiedere e da cui non puoi essere escluso.
Ma poi i soldi finiscono alla RAI? Pare di sì.
Ma non è una tassa dell'Agenzia delle Entrate? Qualcuno mi spieghi.
Nel frattempo, sulla TV "in chiaro", qualcuno si pone degli interrogativi.
Se li pone Il Disinformatico sulla qualità dell'informazione RAI, che ci offre perle come questa.
Chiunque sappia un minimo di chimica o fisica può evitare l'infarto saltando il filmato.
Se l'ignoranza di cui sopra è chiaramente fuori scala, più difficile, invece, misurare il livello di democrazia di un paese letteralmente soggiogato dalla TV e in cui la metà pubblica del servizio sua volta risponde ad un governo capitanato da un uomo che possiede, de facto, l'altra metà.
C'è, perciò, chi si chiede quanto segue:
"E se una foto di Berlusconi-Joker iniziasse a circolare sul web, in un momento in cui le TV rifiutano il trailer di Videocracy e parte l’assalto a Rai3, quali dinamiche si scatenerebbero nel nostro paese?"

Domanda/esperimento interessante, anche se non condivido al 100% le opinioni degli articoli linkati, i fatti sono inequivocabili, e sono certo che i miei venticinque lettori hanno abbastanza cervello da trarne conclusioni proprie.
Sono curioso di vedere se l'esperimento produce qualcosa.
Nel frattempo, ho salvato gli screenshot dell'articolo di Repubblica a futura memoria.
Never forgive, never forget.
Segnalazione: Luca Bonisoli
Avrei voluto scrivere un post sul servizio del TG2 di oggi sulla "rieducazione" dei "malati di internet", che in Cina vengono internati e "rieducati" stile 1984... Servizio che, pur di parlar male ancora una volta della tecnologia, dà per scontato che il problema esista e sia grave e diffuso, non che sia una montatura perché Internet è comunicazione e genera democrazia.
Avrei potuto fare un commento su "l'esercito del Bene contro le forze del Male", frase che in bocca ad un Primo Ministro di una nazione europea (piuttosto che al Re di Gondor) fa un po' strano.
Ma oggi si parla di amici personali, non di nemici pubblici. ^_-
Luca Bonisoli è un amico e collaboratore di EdenStudio da un po', nonché autore a sua volta ed infine il fan numero uno, ante litteram, di Thumos, da ancora prima che il progetto esistesse nella sua forma attuale. :P
Perciò, come ringraziamento per le buone idee che ci suggerisce in privato e per un piccolo omaggio a Thumos che sta realizzando e che vedrete prossimamente (mistero-mistero!), vi invito a visitare il suo blog, cliccando qui!
In particolare, vi invito a provare questo gioco (cliccate qui!) di sua realizzazione, basato sugli eroi di Spear City, pubblicati sul suo blog e anche su Shockdom a questo indirizzo.
Enjoy! ^______^
PAULemica: cos'è e come funziona
Una PAULemica è come una normale polemica, ma con queste differenze.
1) Una PAULemica non ammette repliche, perché chi la propone ha già un punto di vista che molto, molto difficilmente verrà cambiato. Siete liberi di provare, però. :P
2) Una PAULemica riguarda un argomento riguardo al quale chi fa la PAULemica non ha la benché minima possibilità di cambiare lo stato delle cose.
3) Una PAULemica non propone alcun tipo di soluzione, si limita a puntare il dito su disfunzioni, idiozie, scorrettezze, ecc., non importa se private o pubbliche, se di un singolo o della collettività.
Chiaro?
Si ringrazia pubblicamente "PAUL" (ex collega all'UniFE, oggi all'estero e contento di restarci) per aver inventato la PAULemica come categoria.
Io mi sono limitato a definirla.
L'Insonne: Censura o no?
La domanda è: questa è censura?
Questa cosa? La faccenda che ha visto lo staff de L'Insonne annunciare un albetto per la distribuzione gratuita e poi invece no. Mettere un politico (inventato di sana pianta dagli sceneggiatori) come "cattivo" della situazione poteva essere una brutta manovra pubblicitaria.
Ergo, niente albetto omaggio, solo la mostra.
I dettagli li trovate qui, in questo articolo di Giuseppe Di Bernardo, creatore del personaggio e suo maggiore autore, il vero "papà" de L'Insonne.
Significativi un paio di estratti dall'articolo di Giuseppe (che, sono certo, non avrà a male se li riporto).
L’Insonne è una testata difficile. In un contesto di intrattenimento, da sempre cerchiamo di mettere in scena storie che abbiano più piani di lettura e spesso una morale di denuncia sociale. Trovo che il fumetto dedicato ad un pubblico maturo abbia questa grande forza: deve parlare della realtà e deve essere incisivo. Nella serie regolare de L’Insonne abbiamo provato a farlo e in questo speciale non abbiamo cambiato registro. Abbiamo affrontato temi come la droga, la società dell’immagine, ma soprattutto la faccia nascosta del potere, rappresentato da un personaggio che è la vera pietra dello scandalo di questa storia. Per una serie di sfortunati eventi, complice soprattutto la fretta, la direzione della azienda sponsor ha visto l’albo soltanto dopo che era stato stampato.
[...]
Il problema più grosso, però, è arrivato dopo, quando nella storia, si presenta il cattivo e si dice che è un “sottosegretario alla cultura”. Ecco cosa succede a realizzare una serie ambientata in Italia. La direzione dell’azienda ha visto nella identificazione del un ruolo politico una minaccia. Qualche sprovveduto, o persona in malafede, avrebbe potuto pensare che il cattivo della nostra storia potesse essere identificato in un uomo politico vero, in carne ed ossa, e scatenare una marea di polemiche.
E’ ovvio che gli autori de L’Insonne non intendevano identificare nessuna persona realmente esistente e che i fatti narrati sono solo frutto di fantasia. Ma questo non è stato sufficiente ad eviatre che la diffusione degli albi non venisse bloccata per evitare complicazioni
L’albo non era politicamente corretto e poteva mettere l’azienda in cattiva luce.
Tutto questo è legittimo, ma una riflessione non può non venirmi. Prendiamo la televisione: se uno sponsor non vuole essere abbinato a programmi scomodi, di denuncia, oppure semplicemente fuori dalla morale comune, impedirà di fatto a questi programmi di sopravvivere. Non si tratta di una vera e propria censura, ma in pratica lo è e non mi dilungo sulle ricadute di questo fenomeno nella cultura del nostro paese.
Aveva ragione chi mi diceva che il cinema e la televisione trattano con difficoltà argomenti come la corruzione nella polizia, perché polizia, carabinieri etc non offrono più gratuitamente l’uso di auto, divise e accessori che devono quindi essere noleggiate dalla produzione.
Nel frattempo, ricorda un commentatore a questo articolo di Luca Boschi sulla questione, negli USA la DC Comics ha messo Lex Luthor (genio, magnate della finanza e supercriminale nemico di Superman) come Presidente degli Stati Uniti.
È l'erba del vicino che è sempre più verde? Sicuri sicuri?
Nel frattempo, prendiamola in ridere, ma con intelligenza, come Diego Cajelli nel suo blog, per non piangere.
Il software libero in poche parole
Link diretto al filmato QUI!
Il post fa parte delle PAULemiche per via della frase "disgustoso vendere le nuove generazioni ad una grande compagnia" (2:30 circa nel filmato)... Come non concordare?
Buona visione, e a domani per Thumos.
Diritto alla Rete
Inauguro così la sezione PAULemiche (si legge "pooolemiche", alzando di un pochino il tono di voce sul "poool").Fermo restando che questo blog è e resta illegale come, francamente, il 99% dei blog d'Italia grazie a varie leggi-bavaglio talmente idiote che non sono mai state applicate...
...finora...
...possiamo provare a fare un po'di rumore e vedere che succede.





