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Golden Axe Myth esce il 20 aprile!


Per chi ha fretta e sa già tutto, o per chi ha sentito "Golden Axe" ed è saltato sulla sedia: http://bmarchetto.altervista.org/GAM.html

Per tutti gli altri, ecco "lo spiegone".

Golden Axe è un leggendario videogioco della SEGA, uscito in sala giochi e su una quindicina (!) di altre piattaforme.

Personaggi carismatici, atmosfere un po'alla Conan il Barbaro (il gioco originale è del 1988/1990) ma con un'ambientazione unica e riconoscibilissima.

Lui, Lei, L'Altro.


Cavalcature da rubare ai nemici, tra cui il leggendario creaturo viola con becco a pappagallo che sarebbe tornato nel leggendario Altered Beast; magie con effetti grafici esaltanti, fino alla testa di drago grossa mezzo schermo che inonda tutto di fuoco, che si conquistano prendendo a calci dei dannati gnometti che cercano di rubarti il cibo di notte; livelli carismaticissimi, incluso uno su un'aquila gigante in volo.


A cavallo del leggendario creaturo viola,
nel mezzo del paese che, si scoprirà,
è sul dorso di una tartaruga gigante.


Tutto 'sto preambolo perché?
Perché un team di volontari ha creato un gioco omaggio a questa leggenda del passato.
E sì, potrete averlo tra un paio di settimane.

Nel team, che ci lavora dal 2007, Oscar Celestini (che già conoscete) ha realizzato la parte grafica: chara design, animazioni, fondali... TUTTO!

Io ho dato un contributo veramente minimo, giusto la traduzione di qualche frase. ^_-

Il progetto merita pubblicità: l'amore per il gioco originale è evidente in ogni dettaglio, rifinito con cura maniacale!

Ecco il video dell' intro del gioco:




Ed ecco un filmato del gioco ancora non in versione definitiva.




Ora andate alla pagina del progetto e poi ripassateci il 20 aprile per scaricare il gioco!

www.sitononraggiungibile.it

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"Immaginate che un giorno intere sezioni della vostra biblioteca vengano rese inaccessibili. Non vi verrà mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun’ altro."




Passate parola.

Guerra mediatica.

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Quante boiate contiene questo servizio del TG5?
O meglio, c'è qualcosa di esatto?




Non avrà qualcosa a che fare con la paura che esista un'informazione non controllabile e non manipolabile?

Se lo chiede anche Federica Colonna su FareFuturo webmagazine, costola elettronica della fondazione (movimento politico?) Futuro & Libertà, in questo articolo che smonta pezzo per pezzo le fesserie messe in piedi da quel mezzo di propaganda che osano chiamare TG.

Ritorno al passato, ovvero: Ma siamo deficienti?


Stamattina leggo Punto Informatico e scopro un paio di cose inquietanti.

1) Esiste una proposta di legge sul tassare le connessioni internet italiane (vedi qui). Come se, tra parentesi, non pagassimo già l'IVA sulle bollette telefoniche (com'è anche giusto che sia). Perché? Perché l'industria dei mezzi di comunicazione tradizionali soffre? E quindi che si fa? Si dirottano soldi dall'investimento in infrastrutture in aiuti ad industrie che il progresso vorrebbe meno vecchie di quelle che ci sono?

Dirottare soldi? Eh, sì, perché nel frattempo gli investimenti per la Banda Larga (che sarebbe un pochino d'aiuto per la nostra industria, magari) sono stati bloccati con questa scusa. Al prossimo che mi parla di Ponte Sullo Stretto risponderò MOLTO male.

Già, ricordiamo, esiste la tassa definita "equo compenso" (sic): ogni supporto di registrazione vergine che compri contiene una piccola tassa che va, nelle intenzioni del Legislatore, a compensare i mancati introiti dell'industria cinematografica che si presume esso andrà a creare. Una specie di "tassa sulla colpevolezza presunta dell'acquirente", non vedo come sia giustificabile logicamente in altro modo.

Nella Finanziaria 2012 ci sarà anche una sovvenzione per i poveri venditori ambulanti di ghiaccio schiacciati dal progresso dei frigoriferi? >_< ). Motivo? Viola il diritto di copyright.

Certo, come se una parodia di 4 minuti fosse un valido sostituto dell'opera intera (che è un film serissimo).
L'intelligenza di certe persone che spendono tempo e denaro per rimuovere pubblicità gratuita ai loro prodotti mi lascia sempre stupito.

A parte ciò, in Italia esiste un diritto alla parodia.
Basta una ricerchina su Google per "legge parodia" e guarda un po' cosa salta fuori.

- legge 22 Aprile 1943 n.633 (G.U. n.166 del 16 Luglio 1941), articolo 1, in particolare alla citazione “Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono […] alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

- legge 22 Aprile 1943 n.633 (G.U. n.166 del 16 Luglio 1941), articolo 3, “Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine […] artistico, […] sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.” e in riferimento all’articolo 4, in particolare alla citazione “Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali […] le trasformazioni da una in altra forma […] artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.

- Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001 (GU n. L 167 del 22/06/2001), articolo 5 “Sono esentati dal diritto […] gli atti di riproduzione […] privi di rilievo economico proprio che sono […] parte integrante e essenziale di un procedimento tecnologico […]”, in particolare al paragrafo 3 lettera K “quando l’utilizzo avvenga a scopo di caricatura, parodia o pastiche.

Tutto quanto sopra confermato anche dal

- Trib. Milano 29 gennaio 1996, in Foro it.,1996, I, 1426 e in Dir.Industriale, 1996, 479, n. MINA; Trib. Milano 15 novembre 1995 in Giur.It., 1996, I, 2, 749, “A questo proposito, cercando di analizzare giuridicamente questo caso, va premesso che la parodia, secondo la giurisprudenza, si risolve sempre in un'opera autonoma e distinta rispetto a quella di riferimento e non richiede il consenso da parte del titolare del diritto di utilizzazione economica. L'opera pertanto sarà imputabile solo al parodista e giammai, neanche in parte, all'autore dell'opera parodiata.


Capito, Constantin Films? "Giammai".
E La Caduta me lo scarico, e "giammai" lo noleggerò.

Non ci riesco.


Mi spiace, non ci riesco.
Non riesco a dispiacermi.

Mi dispiace vedere una persona che si fa male, non importa l'età o l'estrazione sociale.
Stavolta no.

"Lui" (e avete capito tutti chi è, e sapete tutti com'è andata a finire l'ultima volta che c'è stato in Italia un "lui" per antonomasia) è riuscito nel suo intento.
Un intento cercato con tutte le sue forze: non essere più considerato una persona.

Ha fatto di tutto per non essere più un essere umano, per diventare un partito, un'idea, una miriade di voci, un mostro mitologico che tutto controlla, venuto dal nulla (dove ha fatto i soldi? Non si sa!), invisibile ai processi, onnipresente nelle nostre vite, che può comprare quello che vuole e soprattutto chi vuole. E chi non la pensa così è un comunista, un nemico del Bene.
Ha superato perfino il Grande Fratello di Orwell nel suo principale errore: quello letterario imponeva il televisore con telecamera ai cittadini d'Oceania.

Gli italiani sono invece ben contenti di avere un televisore, lo vogliono, vi si abbeverano volentieri e tornano a chiederne ancora, a farsi dire che là fuori dal tuo giardino c'è il male da cui Lui ci difenderà, per esempio imbavagliando la Rete, luogo in cui succedono cose orribili come la libertà d'espressione, come ci ricordano in questi interessantissimi articoli Paolo Attivissimo, la redazione di Punto Informatico e Diego Cajelli, che leggo sempre con attenzione ed affetto.

Per non parlare del valore aggiunto di aver risemantizzato e asservito, in un perfetto esercizio di Neolingua, il termine Grande Fratello.

Chapeau per le abilità d'ingegneria sociale.

Ma per me non sei più una persona, non ci riesco più, non importa se puoi sanguinare: ci hai insegnato che le persone si comprano.
Se si comprano, sono oggetti.
E gli oggetti si possono anche buttare via o rompere, senza troppi rimorsi, se ci tolgono la gioia o la libertà.

Internet per la Pace


A mettere la faccia nel milionesimo appello pro-censura alla Rete è Maroni (vedi QUI), stavolta, e la scusa è il terrorismo.

E come al solito, si fa pubblicità negativa solo alla Rete, e non si parla di, che so, altri mezzi che i terroristi potrebbero usare per comunicare come posta e telefono, o di denaro che passa di mano tramite transazioni bancarie.

Il "nemico", guardacaso, è sempre nella Rete.
Terroristi? In Rete. Pedofili? In Rete.

In un Paese che è avviato a tutta velocità verso la vecchiaia fisica e culturale, la Rete non passerà: non c'è un piano decente per la Banda Larga, ma si stanziano i soldi per il Ponte sullo Stretto di Messina (sull'utilità del quale sono stati espressi forti dubbi da più parti, a voi indagare se v'interessa).
Vi sfido a trovare un TG "mainstream" (TG1, TG2 o un TG Mediaset) che faccia un servizio sule ultime tecnologie senza concludere "eh, però, una volta si stava meglio". Davvero: se me lo trovate mi renderete felice.

In compenso, per fortuna, c'è chi propone di assegnare il Nobel per la Pace alla Rete stessa.
Cioè a tutti noi.
Perché la Rete è comunicazione, quindi confronto, quindi progresso e democrazia.
Ed è anche comodità, cioè business, cioè ricchezza e qualità della vita, cioè soldi, che non sono quella brutta cosa che ingrassa i ricchi, ma quella bella cosa con cui NOI compriamo il pane.
Ma sarebbero soldi per tutti, non per i soliti teleipnotizzatori.

http://internetforpeace.org
Cliccate in basso a sinistra e scegliete dal menu a tendina "Italian" per scaricare il testo in italiano in formato .PDF.

Chissà se i politici italiani sanno cos'è un menu a tendina.
Chissà se sanno cos'è un .PDF.
Chissà se sanno come si accede ad un sito su Internet.

Se sanno o meno cos'è Internet lo sappiamo: non lo sanno bene ma lo temono.

La scelta, quindi è tra questo:




E questo:


Nota: fate caso a ciò che dice Davide Rossi dal minuto 1:20.
Davide Rossi risultava, nel file .DOC ospitato su www.gabriellacarlucci.it fino a poco tempo fa, come autore della proposta di legge Carlucci contro lo scambio di materiale audiovideo in Rete, presentata come legge antipedofili (sic).
La voce fuori campo che promette la confutazione NON è la mia. Ma potrebbe esserlo. :P



Vi è venuta voglia di firmare per il NOSTRO Nobel per la Pace?

Segnalazione: Luca Bonisoli


Oggi ho deciso di essere positivo.

Avrei voluto scrivere un post sul servizio del TG2 di oggi sulla "rieducazione" dei "malati di internet", che in Cina vengono internati e "rieducati" stile 1984... Servizio che, pur di parlar male ancora una volta della tecnologia, dà per scontato che il problema esista e sia grave e diffuso, non che sia una montatura perché Internet è comunicazione e genera democrazia.

Avrei potuto fare un commento su "l'esercito del Bene contro le forze del Male", frase che in bocca ad un Primo Ministro di una nazione europea (piuttosto che al Re di Gondor) fa un po' strano.

Ma oggi si parla di amici personali, non di nemici pubblici. ^_-

Luca Bonisoli è un amico e collaboratore di EdenStudio da un po', nonché autore a sua volta ed infine il fan numero uno, ante litteram, di Thumos, da ancora prima che il progetto esistesse nella sua forma attuale. :P

Perciò, come ringraziamento per le buone idee che ci suggerisce in privato e per un piccolo omaggio a Thumos che sta realizzando e che vedrete prossimamente (mistero-mistero!), vi invito a visitare il suo blog, cliccando qui!

In particolare, vi invito a provare questo gioco (cliccate qui!) di sua realizzazione, basato sugli eroi di Spear City, pubblicati sul suo blog e anche su Shockdom a questo indirizzo.

Enjoy! ^______^

Il software libero in poche parole


Ne approfitto per testare anche l' "embed" dei filmati YouTube.

Link diretto al filmato QUI!

Il post fa parte delle PAULemiche per via della frase "disgustoso vendere le nuove generazioni ad una grande compagnia" (2:30 circa nel filmato)... Come non concordare?

Buona visione, e a domani per Thumos.