A proposito di come si fa presto, riassumendo una notizia, a farla diventare falsa.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/berlusconi-hitler-e-io/2145679
Se per imbecillità o per malizia, fate voi.
Ancora una volta, la segnalazione l'ho trovata sul Disinformatico, qui:
http://attivissimo.blogspot.com/2011/03/le-cose-che-non-colsi-20110302.html
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Tecniche di difesa mentale: Parte 3 e 4.
Come non farsi fregare di fronte a ipotesi (o tesi) di complotto?
Ci viene in aiuto il solito Paolo Attivissimo, inarrestabile "cacciatore di bufale" e debunker, letteralmente: smantellatore (di tesi strampalate e di falso giornalismo).
Ecco il suo articolo, una pratica guida in 11 brevi punti:
Se avete un po' più di tempo, sempre su segnalazione di Paolo Attivissimo (nomen-omen), ecco "il credo del fuffaro": una guida pratica su come mettervi alla pari dei complottisti, per diffondere la vostra "inattaccabile" verità.
In fondo, perché far fatica per trovare una verità, quando puoi credere a quello che ti piace di più? -_-
N.B.: ogni somiglianza tra queste tecniche, scorrette moralmente e scientificamente, di disinformazione e ciò che avviene sui media italiani su argomenti molto molto seri NON è un caso. Ragionateci.
Ci viene in aiuto il solito Paolo Attivissimo, inarrestabile "cacciatore di bufale" e debunker, letteralmente: smantellatore (di tesi strampalate e di falso giornalismo).
Ecco il suo articolo, una pratica guida in 11 brevi punti:
Se avete un po' più di tempo, sempre su segnalazione di Paolo Attivissimo (nomen-omen), ecco "il credo del fuffaro": una guida pratica su come mettervi alla pari dei complottisti, per diffondere la vostra "inattaccabile" verità.
In fondo, perché far fatica per trovare una verità, quando puoi credere a quello che ti piace di più? -_-
N.B.: ogni somiglianza tra queste tecniche, scorrette moralmente e scientificamente, di disinformazione e ciò che avviene sui media italiani su argomenti molto molto seri NON è un caso. Ragionateci.
La Ragazza Che Giocava Con Photoshop
Come alcuni di voi sanno, Berry di Thumos è "interpretata da"/"vagamente ispirata a" Noomi Rapace nel primo film della trilogia tratta dalla serie (a sua volta trilogia) di libri "Millennium". Ok, un po' "ripulita", rielaborata da Michela, e con qualche anno di meno.
No, non mi addentro nel ginepraio della traduzione dei titoli, che tra tatuaggi col drago, odio per le donne, calci ai vespai e giocare col fuoco manca solo l'orecchino di perla e poi facciamo un bel crossover... :P
Fatto sta che il poster italiano del terzo film mi sembrava in qualche modo "sbagliato": Se Berry assomiglia a Lisbeth nel primo film, com'è che Lisbeth nel terzo poster non assomiglia a quella del primo film nè a Berry?
Non c'era la proprietà transitiva, insomma. ^_-
Spiegazione:
http://photoshopdisasters.blogspot.com/2010/06/la-regina-dei-castelli-di-carta-versus.html
Ora mi sento di nuovo in pace con il mio senso estetico.
[Articolo inviato anche alla Mailing List "Yattaaa"]
Noto solo ora, 5 secondi prima di inviare questo post, che anche Paolo Attivissimo (a.k.a. Il Disinformatico) ha qualcosa da dire sulla vicenda:
http://attivissimo.blogspot.com/2010/06/cinema-e-pirateria-da-che-pulpito.html
Buona lettura e... non copiate, che già l'estate scorsa ne son successi di casini. :P
No, non mi addentro nel ginepraio della traduzione dei titoli, che tra tatuaggi col drago, odio per le donne, calci ai vespai e giocare col fuoco manca solo l'orecchino di perla e poi facciamo un bel crossover... :P
Fatto sta che il poster italiano del terzo film mi sembrava in qualche modo "sbagliato": Se Berry assomiglia a Lisbeth nel primo film, com'è che Lisbeth nel terzo poster non assomiglia a quella del primo film nè a Berry?
Non c'era la proprietà transitiva, insomma. ^_-
Spiegazione:
http://photoshopdisasters.blogspot.com/2010/06/la-regina-dei-castelli-di-carta-versus.html
Ora mi sento di nuovo in pace con il mio senso estetico.
[Articolo inviato anche alla Mailing List "Yattaaa"]
Noto solo ora, 5 secondi prima di inviare questo post, che anche Paolo Attivissimo (a.k.a. Il Disinformatico) ha qualcosa da dire sulla vicenda:
http://attivissimo.blogspot.com/2010/06/cinema-e-pirateria-da-che-pulpito.html
Buona lettura e... non copiate, che già l'estate scorsa ne son successi di casini. :P
Google e il terremoto: c'è chi è furbo e chi no.
Giudicate voi.
Articolo de La Stampa:
...che contiene una perla tipo "con Google Street View si vedono camminare decine di persone per le strade della città abruzzese. Alcune di queste che ancora oggi si possono vedere sorridere forse nella realtà sono morte" (tecnica numero 2, ricordate?).
Oppure, articolo de Il Sole 24 Ore:

Qual è la notizia utile e quale quella dannosa?
P.S.: Noto solo ora che ho finito di confezionare il post che Il Disinformatico mi ha battuto sul tempo (e grazie, lui lo fa per lavoro... :P ). Vedi qui per un approfondimento: http://attivissimo.blogspot.com/2010/04/repubblica-la-stampa-orrore-danni.html
Articolo de La Stampa:
...che contiene una perla tipo "con Google Street View si vedono camminare decine di persone per le strade della città abruzzese. Alcune di queste che ancora oggi si possono vedere sorridere forse nella realtà sono morte" (tecnica numero 2, ricordate?).
Oppure, articolo de Il Sole 24 Ore:

Qual è la notizia utile e quale quella dannosa?
P.S.: Noto solo ora che ho finito di confezionare il post che Il Disinformatico mi ha battuto sul tempo (e grazie, lui lo fa per lavoro... :P ). Vedi qui per un approfondimento: http://attivissimo.blogspot.com/2010/04/repubblica-la-stampa-orrore-danni.html
Non ci riesco.
Mi spiace, non ci riesco.
Non riesco a dispiacermi.
Mi dispiace vedere una persona che si fa male, non importa l'età o l'estrazione sociale.
Stavolta no.
"Lui" (e avete capito tutti chi è, e sapete tutti com'è andata a finire l'ultima volta che c'è stato in Italia un "lui" per antonomasia) è riuscito nel suo intento.
Un intento cercato con tutte le sue forze: non essere più considerato una persona.
Ha fatto di tutto per non essere più un essere umano, per diventare un partito, un'idea, una miriade di voci, un mostro mitologico che tutto controlla, venuto dal nulla (dove ha fatto i soldi? Non si sa!), invisibile ai processi, onnipresente nelle nostre vite, che può comprare quello che vuole e soprattutto chi vuole. E chi non la pensa così è un comunista, un nemico del Bene.
Ha superato perfino il Grande Fratello di Orwell nel suo principale errore: quello letterario imponeva il televisore con telecamera ai cittadini d'Oceania.
Gli italiani sono invece ben contenti di avere un televisore, lo vogliono, vi si abbeverano volentieri e tornano a chiederne ancora, a farsi dire che là fuori dal tuo giardino c'è il male da cui Lui ci difenderà, per esempio imbavagliando la Rete, luogo in cui succedono cose orribili come la libertà d'espressione, come ci ricordano in questi interessantissimi articoli Paolo Attivissimo, la redazione di Punto Informatico e Diego Cajelli, che leggo sempre con attenzione ed affetto.
Per non parlare del valore aggiunto di aver risemantizzato e asservito, in un perfetto esercizio di Neolingua, il termine Grande Fratello.
Chapeau per le abilità d'ingegneria sociale.
Ma per me non sei più una persona, non ci riesco più, non importa se puoi sanguinare: ci hai insegnato che le persone si comprano.
Se si comprano, sono oggetti.
E gli oggetti si possono anche buttare via o rompere, senza troppi rimorsi, se ci tolgono la gioia o la libertà.
Non riesco a dispiacermi.
Mi dispiace vedere una persona che si fa male, non importa l'età o l'estrazione sociale.
Stavolta no.
"Lui" (e avete capito tutti chi è, e sapete tutti com'è andata a finire l'ultima volta che c'è stato in Italia un "lui" per antonomasia) è riuscito nel suo intento.
Un intento cercato con tutte le sue forze: non essere più considerato una persona.
Ha fatto di tutto per non essere più un essere umano, per diventare un partito, un'idea, una miriade di voci, un mostro mitologico che tutto controlla, venuto dal nulla (dove ha fatto i soldi? Non si sa!), invisibile ai processi, onnipresente nelle nostre vite, che può comprare quello che vuole e soprattutto chi vuole. E chi non la pensa così è un comunista, un nemico del Bene.
Ha superato perfino il Grande Fratello di Orwell nel suo principale errore: quello letterario imponeva il televisore con telecamera ai cittadini d'Oceania.
Gli italiani sono invece ben contenti di avere un televisore, lo vogliono, vi si abbeverano volentieri e tornano a chiederne ancora, a farsi dire che là fuori dal tuo giardino c'è il male da cui Lui ci difenderà, per esempio imbavagliando la Rete, luogo in cui succedono cose orribili come la libertà d'espressione, come ci ricordano in questi interessantissimi articoli Paolo Attivissimo, la redazione di Punto Informatico e Diego Cajelli, che leggo sempre con attenzione ed affetto.
Per non parlare del valore aggiunto di aver risemantizzato e asservito, in un perfetto esercizio di Neolingua, il termine Grande Fratello.
Chapeau per le abilità d'ingegneria sociale.
Ma per me non sei più una persona, non ci riesco più, non importa se puoi sanguinare: ci hai insegnato che le persone si comprano.
Se si comprano, sono oggetti.
E gli oggetti si possono anche buttare via o rompere, senza troppi rimorsi, se ci tolgono la gioia o la libertà.
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