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InterNosCon 2010: the days after - parte 3.

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Parte 3: la domenica e Angelica.

La domenica, come eventi di gioco, ho organizzato due partite a La Mia Vita Col Padrone, un gioco che parla di servi e padroni in ambientazione gotica.

Avete presente Renfield e Igor, servitori di Dracula e di Victor Frankenstein (dottore? Professore? Boh!)? Ecco, quel tipo di personaggi lì.

In questo gioco si creano storie di servitù prima e di liberazione poi. Il giocatore, tramite il personaggio, si troverà a vedere molto da vicino gli orrori che il Padrone gli comanderà di eseguire, e poco a poco si libererà da questa condizione di sudditanza psicologica, fino al gran finale, catartico e liberatorio.


Copertine dell'edizione deluxe del gioco.
L'edizione "regolare" la trovate a questo link.

Il gioco è già in grado, così com'è, di trasmettere emozioni potenti: avete presente un film dell'orrore?
Riesce a farvi saltare sulla sedia?
Ecco, immaginate di essere "dentro" un film horror, di avere il controllo di uno dei "mostri", ma suo malgrado e costretto dagli eventi.
Insomma, roba forte per stomaci forti.

Io ho provato a rendere ancora più "forte" questo tema mettendo questo schema di gioco in un tema il cui orrore ogni maschio di più di 16 anni conosce intimamente: la Bionda Stronza.
Senza offesa per le bionde che un cervello ce l'hanno: magari Angelica (l'ho chiamata ironicamente così) è pure tinta.

Risultato: La Mia Vita Con Angelica, un gioco in cui giochi la parte, fondamentalmente, di un ragazzo che pende dalle labbra di Angelica, la "bella, ricca, velina, stereotipata, ecc."

Il mix emotivo che ne risulta è ancora più forte, credo, di quello dell'horror, perché fa (ri)vivere sensazioni che tutti abbiamo visto o provato in prima persona o tramite qualche amico.
So che sembra strano, ma più "vicino a casa" (come temi trattati, ambientazione, ecc.) giochi, più le emozioni si fanno forti, perché diventa "una faccenda personale".


Trad. "a senso": una bionda stronza ed egomaniaca può fare più paura
di Godzilla che ti carica o di un vampiro vecchio di mille anni.

Fare boiate, e grosse, per "una che tanto non te la dà" non è proprio una cosa rara, vero?
Qui sopra, la foto dei due coraggiosi della partita del mattino. Da sinistra a destra: io, Alessandro, Adam.

Qui sotto, i coraggiosissimi del pomeriggio, che hanno deciso di aumentare ancora di più il fattore "terrore autoinflitto" giocando, fondamentalmente, sé stessi: i loro personaggi avevano i loro nomi e i loro punti di forza e di debolezza.
L'ambientazione era "Bologna", in cui 3 di loro avevano vissuto e/o studiato.

Non provate a farlo a casa! ^_-


Da sinistra a destra: Ariele, me, Giuseppe,
Francesco e (nascosto da Francesco) Luca.


Sulle due partite scriverò un commento dettagliato, ma non su questo blog. Se interessati, chiedete.

All Good Things... Ovvero, il ritorno a casa.

In definitiva, l'INC mi ha lasciato con un mix di sensazioni fortissime.
Voglia di continuare, il classico "ma come, è già finito?" anche dopo due giorni non-stop densissimi di eventi; voglia di tornare a casa a raccontare tutte queste cose; voglia di tornare l'anno prossimo per rivedere tutte quelle persone (70!) piene di idee e di entusiasmo e di voglia di divertirsi, di provare cose nuove e di scambiarsi esperienze.

L'INC, ripeto, è una faccenda unica al mondo o quasi. No, aspetta, senza "o quasi": è un evento con tutti i pregi di una "Con" di giochi, ma senza i difetti tipici delle "Con" e con molti, molti, molti extra... primo fra tutti il fatto che è tutto pronto da prima: non devi sprecare nemmeno un secondo, se la tua priorità è giocare, parlare, passeggiare o riposarti non hai tempo buttato a organizzarti il pranzo o cercare-e-chissà-forse-trovare gente con cui organizzare una partita.

Per dare un'idea, ecco i due video che raccolgono le risposte dei partecipanti alla domanda "qual è stata la cosa più bella di InterNosCon 2010":


Parte uno. Per vederlo su YouTube clicca qui.


Parte due. Per vederlo su YouTube clicca qui.
La misteriosa parola pronunciata da Ron Edwards alla fine...
...richiederà un altro post. ^_-

Bene, mi pare tutto.
Eventuali domande sapete dove vanno. ^_-

Dal prossimo post, si torna a parlare di fumetti, e forse con una bella PAULemica tanto per restare allenati.

InterNosCon 2010: the days after - parte 2.

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Parte 2: la festa del sabato sera.

Tanto perché il free bar (leggi: bibite alcooliche ed analcoliche a volontà dal bancone) e i giochi non erano abbastanza per fare casino, la sera del sabato c'era una festa "a tema".

Il tema dell'anno scorso era "il west", a simboleggiare lo spirito "da pionieri" per andare ad esplorare nuove possibilità di gioco, nuovi modi di fare incontrare i giocatori, nuovi modi di comunicare in modo solare ed aperto agli altri il bello del "trovarsi a giocare".

Quest'anno il tema erano "i pirati" (All'Arrembaggio), a simboleggiare la voglia di dare l'assalto con entusiasmo alle novità.

La festa è stata preceduta da un momento in cui gli organizzatori hanno simbolicamente premiato (con una bottiglia di birra) alcuni degli intervenuti: chi aveva organizzato più eventi, chi aveva generato la "catena di inviti" più lunga, ecc. ecc.

Le gallery fotografiche dell'INC le trovate tutte linkate sul sito ufficiale, che, ripeto, è www.internoscon.it

In ogni caso, io e altri abbiamo deciso di presentarci vestiti da ninja, sull'onda del meme internettiano che vede come simbolo della "discussione futile da forum" i dibattiti sull'argomento "sono meglio i ninja o i pirati?"
Se vi sembra stupido, beh, è il simbolo della discussione futile per un motivo, no? (cfr. Wikipedia in inglese)

Tanto per "fare 31", ho perfino organizzato un momento in cui ninja e pirati avrebbero compiuto (secondo il meme) l'impossibile: un trattato di pace!

E tanto per aggiungere un altro livello di riferimenti
alla "cultura della Rete", ecco il Motivational Poster!
Io sono quello a sinistra. A destra, Ezio.

Tanto per esagerare, io e Marco Andreetto, a nome della Taverna del Vecchio Veggente (ludoteca di Legnago, VR, di cui facciamo parte), abbiamo regalato una copia di Kazekami Kyoko (vedi qui per info e per scaricare il .PDF illustrato e a colori) stampata con segnalibro in omaggio.

Ed un grazie a Francesca della TVV per aver aiutato Marco a confezionare il tutto!

Sull'onda di un altro meme internettiano, relativo al film La Caduta (cfr la pagina Wikipedia del film, in inglese), la community di GenteCheGioca ha prodotto alcuni video parodistici, in cui, attraverso l'uso di falsi sottotitoli, scene di quel film venivano ricontestualizzate a fini ironici e autoironici.

In particolare, un video dipingeva Hitler come un appassionato di gioco tradizionale che si lamentava di non essere stato invitato a InternosCON, la convention di Gentechegioca. Potete trovare questo video qui.


Qui sopra, un video fatto da me, in cui Hitler si lamenta della
chiusura all'innovazione tipica di alcuni (molti) forum italiani sul GdR.



L'utente -Spiegel-, cogliendo la palla al balzo, invitò ufficialmente Hitler alla convention (qui). A ciò seguì un video di risposta. Per proseguire lo scherzo, -Spiegel- si è quindi fugacemente presentato alla festa in maschera di INC come "Hitler travestito da pirata".

Lo dobbiamo ripetere ancora che è tutto uno scherzo o è chiaro? ^_-
(foto di Daniele Frizzi usate con il permesso dell'autore)


Ron Edwards, uno degli ospiti d'onore è stato omaggiato con una maglietta che faceva la parodia del suo gioco Sorcerer... Inserendo Topolino come Apprendista Stregone.

Ha gradito molto.

Abbiamo avuto Hitler, abbiamo avuto Topolino, abbiamo avuto i massimi teorici e autori del GdR a fare le conferenze, a giocare, e a scambiare chiacchiere prima, durante e dopo i pasti... Chi mancava, solo Gesù?

No, c'era anche lui, in versione "Ninja Pirate Cyborg Jesus" (questa non ve la spiego, ve la cercate da soli).

Credo di aver superato, con questo, il limite massimo di
riferimenti geek incrociati consentito nell'Unione Europea.

Quindi s'è mangiato, bevuto, giocato (eh, sì, perché non giocare anche in costume durante la festa?), ballato...

E pure ballato e giocato contemporaneamente, visto che sei coraggiosi si sono cimentati in "Sea Dracula", un gioco demenziale di animali avvocati (parola chiave: demenziale) in cui si vince ballando.
Presto saranno online i filmati integrali di questo gioco, ed i sei saranno ricattabili a vita. :P

A presto per la terza parte, in cui parlerò del gioco che ho portato domenica: La Mia Vita Con Angelica.
E se avete letto fin qui, vi meritate pure di sapere in anticipo che ve lo metterò pure per il download, in versione illustrata! ^_-

InterNosCon 2010: the days after - parte 1.

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Ho già parlato della mia passione per i giochi di roleplay e loro derivati in alcuni post precedenti.

Lo scorso weekend sono stato ad InterNosCon, "INC" per gli amici, che è una roba come poche ne esistono al mondo.

Il sito ufficiale è questo, da cui si può anche scaricare un libro, scritto da alcuni dei partecipanti, me incluso, più traduzioni di articoli "tecnici" sui giochi di ruolo, di roleplay e derivati.

1- Il libro!

Senza falsa modestia, anche perché la parte più robusta di questo lavoro non è certo il mio contributo, si tratta del primo libro in Italia che tratta in modo "tecnico" e per certi versi scientifico questi giochi senza essere già concettualmente indietro di 10-15 anni nel momento stesso in cui esce dalla stampa.

E potete averlo GRATIS cliccando il link sotto l'immagine!


2- L'INC: come funziona.

L'esperienza è impossibile da trasportare a parole e in immagini su un singolo post di un blog, e anche le centinaia di foto che trovate nelle raccolte segnalate sul sito ufficiale sono troppo fredde per trasmettere l'aria elettrica di voglia di divertimento che c'era!
Proverò a raccontare per sommi capi.

In pratica, ci si iscrive con un pacchetto "tutto compreso", inclusi i rinfreschi a go-go, i pasti, pernottamento/i, e quest'anno anche una degustazione di vini con tanto di sommelier che ha spiegato le caratteristiche di questo e quel vino.

Per iscriversi, è necessario essere invitati. Chi ha partecipato l'anno prima è invitato "di default" e ha 5 inviti da dare. Ognuno degli invitati ha altri 5 inviti da distribuire e così via a cascata. In pratica, avere un invito è ridicolmente facile, e così facendo nessuno si ritrova ad essere "da solo" all'INC.

Poi, dopo l'iscrizione, proponi uno o più giochi in una delle fasce orarie disponibili (o ti offri per fare da segretario, servizio mai abbastanza apprezzato!) e ti iscrivi a quelli che t'interessano: sul sito potete vedere l'elenco dei giochi.

3- E io che ho fatto?

Io ho portato questo per il sabato mattina:

Polaris
Che è un gioco che mette i giocatori nei panni di cavalieri di un regno mitico e splendente all'estremo nord, creato in una notte lunghissima, fatto "di ghiaccio e luce delle stelle", che però è in decadimento, perché un giorno... spunta il sole!
Si gioca al tavolo, ognuno a turno gioca una scena in cui il suo personaggio è protagonista.
Il gioco è principalmente verbale, e i giocatori si passano le informazioni "di gioco" tramite frasi codificate. Ad esempio, se inizio a rispondere al mio interlocutore con "Ed Anche..." vuol dire che confermo quello che lui dice, che aggiungo qualcosa e che le sue opzioni per rispondermi saranno più limitate.

Pagina ufficiale del gioco: http://janus-design.it/prodotti/polaris


Il sabato pomeriggio, dopo la foto di gruppo che vedete qui, con tutti quanti con la maglietta dell'evento (io sono il terzo da sinistra, accosciato)...

...e che potete vedere anche qui (photo courtesy of Michele Gelli), per il pomeriggio ho proposto:

Avventure In Prima Serata
Che è un gioco in cui i giocatori, in una prima fase, costruiscono collettivamente (con un procedimento in parte guidato ed in parte molto informale) una serie TV.
In una seconda fase si gioca l' "episodio pilota" della serie e poi tutti gli altri.
Nei tempi ristretti di un pomeriggio, ovviamente, c'è spazio solo per il "pilota".
La serie che abbiamo creato, in soli 40 minuti di brainstorming, è stata una serie britannica che parla di tre poveretti squattrinati che dividono un appartamento e sbarcano il lunario, mentre tutto il mondo è alle prese con la rivelazione che gli alieni sono sempre stati tra noi: V (Visitors, se preferite) e District 9 incontrano Being Human.

Pagina ufficiale del gioco:
http://www.narrattiva.it/index.cfm?action=showItem&pID=4

Sabato sera, la festa in costume, di cui parlerò in una seconda parte.

Ma vi dico solo che ci sono stati regali, premiazioni, pirati, ninja, Hitler (o quasi), Topolino (in immagine), Gesù (o anche di più), birre a volontà (davvero)... E poi la mattina dopo, un'altra giornata di gioco intera, che sarà oggetto di una terza parte.

"A cos'è che giochi, te?"


Metà di voi già sa che ho le mani in pasta nell'ambiente "ludico", in particolare nei giochi di narrazione, d'interpretazione e simili.

Ho un po' paura ad usare il termine "giochi di ruolo" perché purtroppo è un modo di dire che ha assunto molte connotazioni anche molto diverse tra di loro, e alcune decisamente nefaste e fuorvianti.

Per rispondere alla domanda "a cos'è che giochi?" con un esempio pratico, nasce questo piccolo vademecum di John Harper che ho tradotto (e che Michela ha illustrato, perciò scaricatevelo anche solo per l'illustrazione esclusiva ^_- ).

In una paginetta soltanto, insegna un metodo facile-facile per spiegare in 5 minuti come funziona un gioco del genere.



Il problema di dare una risposta semplice a questa domanda è che c'è una mostruosa varietà ed eterogeneità di giochi (e per fortuna! ^_- ), ognuno su princìpi diversi, anche opposti.

Ci sono giochi che assegnano ai giocatori compiti e diritti diversi, altri sono più simmetrici.
Ci sono giochi che si giocano al tavolo, raccontati, altri recitati in prima persona (e magari in costume) e altri ancora giocabili via chat, forum, sms, e-mail, ecc.
Ci sono giochi che promuovono il divertimento dato dalla sfida e altri in cui ci si diverte in collaborazione nella creazione di una storia e nel "viverla".
Ci sono giochi che usano quintali di dadi e schede del personaggio piene di dettagli espliciti e di opzioni tattiche, e altri molto più semplici e agili.
Ci sono giochi creati per fare partite molto brevi e autoconclusive, e altri per esperienze di gioco che si sviluppano in una serie di partite più o meno lunga, da poche ore a "fino a quando ci stufiamo".

Per esempio, Kazekami Kyoko (vedi qui, oppure scaricalo qui) è un mini-gioco fatto per essere giocato di persona o via Internet, per partite brevissime, con regole molto semplici.

Una scorsa al catalogo degli editori dei giochi più moderni e variegati disponibili ad oggi in Italia (e in Italiano) può dare un'idea ancora migliore:



Coyote Press (blog - sito)


Per capire quant'è vasta la varietà di giochi moderni, la manifestazione più frizzante che c'è, interamente dedicata a questi giochi, è



Ah, se abitate nel nord Italia, sta iniziando il periodo delle fiere, mandatemi una mail o un commento se volete provare, vi posso mandare "da uno bravo" (come suona male :P ).
Anche se siete giocatori "di vecchia data" potreste scoprire qualcosa di davvero rivoluzionario uscito negli ultimi mesi.

Per dare una definizione più tecnica (e noiosa, potete smettere di leggere qui per evitare il mal di testa... No? Ok, siete avvisati):

I "Role-playing games" (sperando che il nome inglese faccia scattare meno automatismi nefasti nei cervelli di voi lettori) sono tutti quei giochi in cui:
- viene creata una fiction condivisa tra i giocatori, in cui ci sono dei personaggi che vengono controllati, (da cui il "role", "ruolo");
- la fiction viene modificata (da cui "playing") tramite una serie di regole esplicite (che formano il gioco, "game");
- la fiction influenza le opzioni a disposizione dei giocatori.

Questa definizione è mia, non è universalmente accettata, ma funziona, fino a prova contraria.

Gioco da scaricare: "Kazekami Kyoko uccide il Kublai Khan"



Disegno di Michela Da Sacco: Kyoko è il sogno di ogni uomo.

Alcuni di voi sapranno che una delle mie passioni è il gioco.

No, non il gioco d'azzardo (a.k.a.: Tassa Sull'Ignoranza), ma quell'ampio calderone che si chiama "gioco intelligente": giochi da tavolo, di narrazione, strategici... Di tutto un po'.

Così, assieme all'amico Marco Andreetto della Taverna del Vecchio Veggente, ludoteca di Legnago (VR) - e siete tutti invitati a venire a provare un gioco nuovo in compagnia lunedì o giovedì sera quando ci troviamo - ho tradotto un giochino semplice semplice ma interessante.

Per scaricare il file:


Si gioca in due, a botta-e-risposta, una frase a testa, secondo la parte che s'interpreta, l'assassina Kyoko o il morente Khan.
Si può giocare di persona, via chat, via e-mail, via forum e, se siete sintetici, anche via SMS.


Disegno di Francesca Da Sacco: Kyoko ha grandi poteri


L'edizione italiana è corredata da 4 bellissimi disegni, i 3 che corredano anche questo articolo più un altro di Rosita Amici, da un esempio di partita e dai link per raggiungere le illustratrici.

Se volete fare una partita via e-mail o anche solo per domande sul gioco, lasciatemi un commento!


Illustrazione di Manuela Soriani: può Kyoko avere dei rimorsi?