Thumos: Bullet WithOUT Butterfly Wings. - pag. 2


Per i dettagli, vedi post precedente.



Per i commenti e le domande, c'è lo spazio qui sotto.

Thumos: Bullet WithOUT Butterfly Wings.


Chi indovina la citazione musicale non vince nulla, è troppo facile.
La "soluzione" è scritta direttamente nella tavola.

Questa è una storia di 2 pagine ispirata ad una canzone che Michela, da ancora prima di lavorare a Thumos, pensava adattissima al personaggio.

Il senso di tutta la faccenda sarà più chiaro quando, nei prossimi capitoli, si chiariranno un po' di cose sulle "origini" di Finwe.

E così, eccoci qua. La seconda tavola la mettiamo online la prossima settimana.
I prossimi capitoli? Quando Michela riuscirà a trovare un po' di tempo per del lavoro extra pro bono. ^_-


Un'intervista? A me? Pare di sì.

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L'amico disegnatore Luca Bonisoli mi ha intervistato, per sapere che ne penso di... Vabbè, dai, andate a leggerla che fate prima!
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Eroi in armatura - 01 - I Cavalieri Dello Zodiaco

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Iniziamo degli "eroi in armatura" per antonomasia degli anni '80.
Chiunque abbia tra 25 e 35 anni oggi li conosce.
Chiunque.

Ovviamente qui parlo della serie "classica" animata: Guerra Galattica, Cavalieri Neri, Corsa Alle 12 Case, Asgard, Nettuno. Tutto il resto (fumetto, saga di Ade, lungometraggi animati, videogiochi, merchandising vario...) ve lo lascio esplorare da soli.

Vi segnalo solo questa parodia, del bravissimo e modestissimo Stefano Conte, nella speranza che la riprenda anche se è impegnato con un'altra serie di vignette.

La storia, presa nuda e cruda, è abbastanza un pretesto per mettere in moto una bella serie di scontri e, soprattutto, di drammi personali e tamarrate galattiche (letteralmente): un gruppo di orfani viene mandato in giro per il mondo a fare allenamenti disumani e sovrumani (secondo un'idea molto giapponese che abbiamo già visto, uno per tutti, ne L'Uomo Tigre), al fine di conquistare armature legate tematicamente alle costellazioni.

Una volta tornati, s'indice un torneo tra questi 10 ragazzini traumatizzati per assegnare un'armatura d'oro, ovviamente molto più potente.

Lo so l'immagine è piccola e di pessima qualità, ma
non ce ne sono molte con tutti e 10 i Cavalieri di Bronzo,
visto che i 5 protagonisti emergono praticamente da subito.
Peccato solo per Aspides di Idra, mi era simpatico.


Successivamente, la faccenda si complica: l'armatura d'oro è rubata, si scopre che le gerarchie di cavalieri sono diverse (bronzo, argento, oro) e si rivela il perché del torneo: la dea Atena, reincarnatasi in una maggiorata un po' s*****a dai capelli viola, ha bisogno dei suoi cavalieri per mantenere la pace sulla Terra, che, ci spiegano di striscio nel primo episodio, è in guerra mondiale o giù di lì... Poi la faccenda è tutta sulla mistica eroica dei protagonisti, ed il background sociopolitico non interessa più a nessuno, manco all'autore.

La serie dà il meglio di sé, sia nel fumetto originale sia nella serie animata (realizzata con una qualità tecnica notevole da "nomi grossi" del mondo dell'animazione tipo Shingo Araki), però, quando entrano in scena i Cavalieri D'Oro.

Uno per segno zodiacale.
Uno più figo dell'altro.
Ognuno con un Tragico Passato™.



La "Corsa Alle 12 Case" è un crescendo di drammi personali e di personaggi riuscitissimi nelle loro esagerazioni. Tutto è spettacolo, eroismo, sangue che scorre (eccetto nelle repliche su Italia Uno, ma esistono i Torrent e i DVD per qualcosa, no?).

Nel frattempo, nel Mondo Reale™, è un tripudio di merchandising ininterrotto dal 1986 a oggi.
In Italia e ancor più in Spagna, i Cavalieri diventano un franchise famosissimo.

Nota obbligatoria: ormai lo sanno anche i sassi che l'edizione italiana ha avuto una traduzione/adattamento davvero peculiare, con alcune scelte dubbie (dare ad alcuni cavalieri il nome della costellazione e, come in originale, un nome proprio o far citare Dante al protagonista) e altre scelte che hanno reso immortale la saga, tipo alzare il registro linguistico a livelli degni dell'Accademia della Crusca, con dialoghi (e monologhi, tanti monologhi) tipo:

"Privo dei cinque sensi vagherai come un naufrago senza speranza d'approdo nel limbo senza memoria. La dimenticanza ti sarà quiete e silente padrona sino al sesto mondo di Ade, la dimenticanza che hai ottenuto per mano di Virgo!"
(episodio 58, il Cavaliere D'Oro di Virgo spiega la sesta parte del suo colpo segreto)

Complice un cast molto ricco e ben riuscito, un rilancio a spararla sempre più grossa di puntata in puntata ed un ricambio di comprimari continuo, era IMPOSSIBILE non parteggiare per qualcuno e non avere i propri preferiti.
Il mio preferito in assoluto era Shiryu / Sirio del Dragone: l'uomo dalla vista che va e viene come la luce di un vecchio neon, addestrato del leggendario (direi archetipale!) Maestro dei Cinque Picchi, nonché l'unico ad avere una circa-più-o-meno-quasi fidanzata semiufficiale e l'unico ad avere un colpo segreto che può uccidere una divinità, ma a prezzo della sua stessa vita.

Eroi in armatura - 00

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Qualche tempo fa riflettevo su quanti "eroi in armatura", o perlomeno coperti di metallo per un qualche motivo, hanno costellato la costruzione del mio immaginario personale infantile.

La quantità è semplicemente smodata anche facendo un elenco a memoria.
In questo periodo "morto" di novità, farò una serie di post brevi con questi "eroi", tanto per il gusto di scaricarmi da solo una "Nostalgia Bomb" in testa.

Chissà che non mi faccia un po' di fresco.

La Ragazza Che Giocava Con Photoshop


Come alcuni di voi sanno, Berry di Thumos è "interpretata da"/"vagamente ispirata a" Noomi Rapace nel primo film della trilogia tratta dalla serie (a sua volta trilogia) di libri "Millennium". Ok, un po' "ripulita", rielaborata da Michela, e con qualche anno di meno.

No, non mi addentro nel ginepraio della traduzione dei titoli, che tra tatuaggi col drago, odio per le donne, calci ai vespai e giocare col fuoco manca solo l'orecchino di perla e poi facciamo un bel crossover... :P

Fatto sta che il poster italiano del terzo film mi sembrava in qualche modo "sbagliato": Se Berry assomiglia a Lisbeth nel primo film, com'è che Lisbeth nel terzo poster non assomiglia a quella del primo film nè a Berry?

Non c'era la proprietà transitiva, insomma. ^_-

Spiegazione:
http://photoshopdisasters.blogspot.com/2010/06/la-regina-dei-castelli-di-carta-versus.html


Ora mi sento di nuovo in pace con il mio senso estetico.

[Articolo inviato anche alla Mailing List "Yattaaa"]

Noto solo ora, 5 secondi prima di inviare questo post, che anche Paolo Attivissimo (a.k.a. Il Disinformatico) ha qualcosa da dire sulla vicenda:

http://attivissimo.blogspot.com/2010/06/cinema-e-pirateria-da-che-pulpito.html


Buona lettura e... non copiate, che già l'estate scorsa ne son successi di casini. :P

Interludio: Pinguini.

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Sul serio: Pinguini.

Come si fa a non amarli?

Sul serio, "Tutto Migliora Se Ci Aggiungi Un Pinguino" (secondo TV Tropes).

Anche i computer (Linux, in particolare Ubuntu, è il mio sistema operativo*).

Ma ricordate: non punzacchiateli MAI, anche se hanno una pazienza incredibile.





(*): Nota per gli informatici: "Sì, lo so. GNU/Linux, ecc. ecc..." Ci siamo capiti, ok? ^_-